A come ape

Un’agricoltura senza pesticidi è possibile.

Per tutelare i consumatori e l’ambiente e per superare l’attuale crisi degli impollinatori in Europa sono già diffuse pratiche di “Agricoltura Ecologica”. Lo studio integra ricerca scientifica e esperienza pratica di agricoltori e imprenditori che ormai applicano la moderna agricoltura sostenibile in tutta Europa.

Il rapporto  evidenzia l’importanza delle api per la sicurezza alimentare a livello globale e fornisce una rassegna della letteratura scientifica sul controllo dei parassiti con metodi ecologici, dimostrando come l’uso e la pericolosità dei pesticidi chimici di sintesi in agricoltura sia ridondante. Greenpeace ha prodotto una serie di “casi studio” che evidenziando le esperienze di agricoltori, scienziati, istituti di ricerca e aziende di 10 Paesi europei. Gli esperti intervistati spiegano come l’attuazione di un’agricoltura ecologica non solo è fattibile ma è e in effetti l’unica soluzione per i sempre crescenti problemi connessi con il modello di agricoltura industriale.

Eden tossico. I loro veleni nel tuo giardino.

Scarica il nostro rapporto APRILE 2014

Anche le piante sui nostri balconi possono contenere pesticidi dannosi per le api e gli insetti impollinatori.
In questo rapporto evidenziamo l’ampio uso di pesticidi dannosi per le api nel settore della florovivaistica. Le piante analizzate sono state acquistate in negozi di giardinaggio, supermercati e centri del fai da te in dieci Paesi europei per un totale di oltre 35 varietà di piante molto diffuse come viola, campanula e lavanda, note per attirare le api.

Il 79 per cento delle piante ornamentali analizzate sono risultate contaminate da pesticidi killer delle api. Alcuni campioni addirittura da sostanze illegali in Europa. Il 98 per cento dei campioni conteneva residui di insetticidi, erbicidi o fungicidi. Molti campioni erano contaminati da un “cocktail” di pesticidi diversi.
In quasi la metà dei campioni sono stati rilevati residui di almeno uno dei tre insetticidi neonicotinoidi – il cui uso è stato limitato nell’Unione europea per evitare gli impatti sulle api – in alcuni casi ad alte concentrazioni: il 43 per cento conteneva imidacloprid, l’8 per cento il thiamethoxam, mentre il clothianidin è stato trovato nel 7 per cento del totale.

Api, il bottino avvelenato

Scarica il nostro rapporto APRILE 2014

Il rapporto è il più vasto nel suo genere a livello europeo in termini di aree geografiche interessate e numero di campioni prelevati simultaneamente, con oltre 100 campioni di polline provenienti da 12 Paesi. In totale sono state individuate 53 diverse sostanze chimiche. Lo studio evidenzia le alte concentrazioni e l’ampia gamma di fungicidi presenti nel polline raccolto vicino ai vigneti in Italia, l’uso diffuso di insetticidi killer delle api in quello dei campi polacchi, la presenza di DDE (un prodotto di degradazione del DDT, tossico e bioaccumulabile) in Spagna, il ritrovamento frequente del neonicotinoide thiacloprid in molti campioni raccolti in Germania.

Il rapporto conferma i risultati di un recente studio dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che evidenzia vaste lacune conoscitive sulla salute delle api e degli impollinatori in genere, tra le quali gli effetti dei “cocktail di pesticidi” a cui sono esposti, e invita l’Ue e i governi nazionali a colmare queste lacune con ulteriori indagini scientifiche.

Gocce al veleno

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L’uso di insetticidi neonicotinoidi, sia per la concia delle sementi sia in forma granulare per i trattamenti del suolo, determina la presenza di queste sostanze nell’acqua di guttazione di varie piante coltivate. Trattandosi di insetticidi ad azione sistemica, i neonicotinoidi penetrano nel sistema linfatico delle piante diffondendosi ovunque. Sebbene la letteratura in materia sia scarsa, le ricerche svolte fino ad oggi indicano che i neonicotinoidi possono essere presenti nelle piante anche ad alte concentrazioni.

Al fine di indagare ulteriormente il fenomeno, Greenpeace ha effettuato uno studio sull’acqua di guttazione prodotta da piante di mais coltivate in Ungheria e trattate con due diversi prodotti per la concia delle sementi: Poncho®, contenente clothianidin come principio attivo, e Cruiser®, contenente thiamethoxam come principio attivo.

Api in declino

Scarica il nostro rapporto APRILE 2013

Questo rapporto mette in evidenza l’importanza sia ecologica che economica di proteggere e mantenere in buone condizioni le popolazioni di api e la necessità di eliminare dalle pratiche agricole i pesticidi che le minacciano.

L’eliminazione di tali sostanze è un primo passo cruciale ed efficace per tutelare la salute delle popolazioni di api e per salvaguardare la loro attività di impollinazione, un servizio vitale per la produzione di cibo e per l’ecosistema.

Greenpeace ha individuato sette pesticidi che devono essere subito vietati a causa della loro tossicità estremamente alta e degli effetti sub-letali e/o sistemici sulle api. L’elenco comprende imidacloprid e clothianidin della Bayer, thiamethoxam della Syngenta, fipronil della Basf e clorpirifos, cipermetrina e deltametrina prodotti da diverse aziende agrochimiche che incamerano profitti significativi dall’uso massiccio di queste sostanze chimiche in agricoltura.

Ultime notizie

Salviamo le api – problemi, soluzioni, richieste

La prossima volta che vediamo un’ape ronzarci intorno ricordiamoci che…

… la maggior parte del cibo che mangiamo dipende in modo significativo dall’opera delle api e degli altri insetti impollinatori, un servizio chiave per gli ecosistemi. Fino al 90% delle piante selvatiche e un terzo del cibo che mangiamo dipendono dal servizio di impollinazione offerto da api e altri insetti. Si stima che questo servizio – offerto gratis dalle api in tutto il mondo – valga circa 265 miliardi di euro all’anno.

Il declino delle api è un problema globale

Negli ultimi inverni in Europa la mortalità delle colonie di api è stata in media di circa il 20 per cento (con una forbice che va dall’1,8 per cento al 53 per cento tra i diversi Paesi).

Questo calo è senza dubbio il prodotto di molteplici fattori, alcuni noti e altri sconosciuti, che agiscono singolarmente o in combinazione fra loro. Tuttavia, i fattori più importanti che incidono sulla salute degli impollinatori sono correlati a malattie e parassiti, alle pratiche agricole di stampo industriale che influenzano molti aspetti del ciclo di vita delle api, ai cambiamenti climatici che comportano ulteriore stress per la loro salute.
Alcuni pesticidi costituiscono però un rischio immediato e diretto per gli impollinatori.

Salviamo le api e l’agricoltura. Ora!

Greenpeace chiede all’Unione europea e ai governi nazionali di vietare l’uso dei pesticidi dannosi per le api, a partire dalle sostanze più pericolose attualmente autorizzate in Europa, come imidacloprid, thiamethoxam, clothianidin, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina. E di promuovere e sostenere pratiche agricole ecologiche.

Aiutaci a salvare le api

Aiutaci a salvare le api

Aggiungi la tua voce a quella di migliaia di persone in tutto il mondo che vogliono proteggere le api.

NO pesticidi killer e agricoltura industriale. SI a un’agricoltura ecologica e sostenibile!

Più siamo, più saremo in grado di influenzare governi e aziende, chiedendo loro di agire subito per salvare le api.
Onorevole Ministro dell’Agricoltura,
come certamente saprà, alcuni pesticidi stanno danneggiando gravemente le api e gli altri insetti impollinatori a spese dell’ambiente, del nostro cibo e degli agricoltori.
Per questo Le chiedo di agire a livello nazionale ed europeo per:
• vietare immediatamente l’uso di tutti i pesticidi dannosi per api e impollinatori (compresi i pesticidi killer delle api più pericolosi: clothianidin, imidacloprid, thiametoxam, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina);
• adottare piani d’azione per le api al fine di 1) monitorare la salute delle api e degli altri impollinatori, 2) ridurre l’uso dei pesticidi 3) sviluppare pratiche agricole non dipendenti da prodotti chimici e incrementare la biodiversità in agricoltura;
• destinare i fondi per la ricerca in agricoltura verso pratiche agricole ecologiche e non di stampo industriale.
Cordiali saluti.

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4 orario fa

Mitchell Willoughby ha aiutato le api